15 Apr
15Apr

L’assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’interlocutore. 

Secondo gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons, si definisce come un comportamento che permette a una persona di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i propri diritti senza ignorare quelli altrui.

 Per comportamento assertivo o affermativo si intende un comportamento sociale che implica un’onesta espressione dei propri sentimenti, bisogni, preferenze, opinioni, critiche, etc... in modo socialmente adeguato e senza imbarazzo o sentimenti di colpa.

La persona assertiva agisce per ottenere ciò che desidera e ritiene opportuno per sé, pur rispettando i diritti (e non necessariamente i desideri) degli altri. Ha poca ansia o imbarazzo nei rapporti con le altre persone, e conserva una buona opinione di sé, anche quando non riesce a raggiungere il proprio obiettivo (non si denigra, non mette in discussione il proprio valore, anche se ha un episodio di “fallimento”, o non successo). Possiamo considerarci assertivi se:

1. Sappiamo riconoscere ed esprimere le nostre emozioni.

2. Siamo onesti con noi stessi e con gli altri.

3. Viviamo relazioni in modo aperto e disponibile.

4. Rispettiamo la nostra salute.

5. Accettiamo il punto di vista altrui.

6. Non giudichiamo.

7. Non inferiorizziamo o colpevolizziamo gli altri.

8. Ascoltiamo gli altri, ma decidiamo in modo autonomo.

9. Siamo pronti a cambiare la nostra opinione (non siamo rigidi).

10. Non permettiamo agli altri di manipolarci.

11. Non pretendiamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi.

12. Ricerchiamo la collaborazione di altre persone.

13. Ci autovalutiamo in modo adeguato.

14. Abbiamo una buona stima di noi stessi.

15. Abbiamo un buon senso di autoefficacia.

La persona passiva tende a inibire le proprie emozioni (rabbia, affetto, scontentezza, gioia, amore, etc.) a causa di momenti di imbarazzo, di tensione (ansia), o di sentimenti di colpa. Si sente spesso “oppressa” e intimorita dagli altri e si scusa eccessivamente, anche quando non è il caso. 

E’ inoltre spesso depressa, ha un basso concetto di sé o si vede in balia degli altri. Il risultato è che una persona che si comporta in maniera passiva difficilmente riesce a soddisfare un suo bisogno e/o desiderio, ad instaurare rapporti con gli altri, a dire la sua opinione, ad accettare un complimento senza sminuirlo. Possiamo considerarci passivi se:

1. Subiamo gli altri.

2. Abbiamo difficoltà nel fare richieste.

3. Abbiamo difficoltà nel rifiutare richieste, non riusciamo a dire di ''no''.

4. Abbiamo difficoltà nel fare o accettare complimenti.

5. Abbiamo difficoltà nel comunicare agli altri ciò che pensiamo.

6. Abbiamo difficoltà nel comunicare agli altri i nostri sentimenti o ciò che proviamo.

7. Cerchiamo di evitare il conflitto.

8. Abbiamo difficoltà nel prendere decisioni.

9. Abbiamo spesso paura di sbagliare.

10. Dipendiamo dal giudizio altrui.

11. Abbiamo bisogno dell’approvazione altrui.

12. Ci scusiamo spesso anche quando non è il caso.

13. Proviamo disagio in presenza di persone che non conosciamo bene.

14. Dopo aver “aggredito” una persona, ci sentiamo in colpa.

La persona che si comporta in maniera aggressiva riesce spesso a realizzare i suoi desideri, ma a spese degli altri, rovinando così il suo rapporto con loro. 

Con più frequenza di altre persone cerca di risolvere situazioni problematiche con la violenza (verbale e fisica), mettendo così a disagio gli altri o offendendoli. 

Lascia poco spazio agli altri e tende, anche inavvertitamente, ad imporsi in continuazione. Non ammette quasi mai di avere torto. Le sue “esplosioni” ripetute ne fanno una persona molto spesso evitata dagli altri e, dato il suo scarso successo sociale, una persona generalmente insoddisfatta di sé. Possiamo considerarci aggressivi se:

1. Vogliamo che gli altri si comportino come fa piacere a noi.

2. Non modifichiamo la nostra opinione su qualcuno o qualche cosa.

3. Ci capita spesso di scegliere per gli altri senza ascoltare il parere dei diretti interessati.

4. Prevarichiamo, dominiamo e manipoliamo.

5. Siamo ostili in modo imprevedibile.

6. Non accettiamo di poter sbagliare.

7. Non chiediamo “scusa” per un nostro eventuale errato comportamento.

8. Non ascoltiamo gli altri mentre parlano.

9. Manchiamo di obiettività nell’esprimere pareri e valutazioni.

10. Non riconosciamo i meriti altrui.

11. Interrompiamo frequentemente il nostro interlocutore.

12. Giudichiamo gli altri e/o li critichiamo.

13. Usiamo “strategie colpevolizzanti o inferiorizzanti”.

14. Ci consideriamo i “migliori”.

15. Abbiamo scarsa fiducia e stima dei nostri interlocutori, siano essi figli, partner o colleghi.

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